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A 27 chilometri da Avellino, è uno dei più bei paesi rinascimentali della Campania, con il Castello dei Lancellotti che domina il borgo "dipinto". Lauro, infatti, è uno dei paesi dipinti che punteggiano l'Italia.

Le case di Lauro, in particolare, sono abbellite dei tratti primitivi e ingenui dell'arte dei pittori naif. Una notevole raccolta di quadri e porzioni di murales la ammirate anche nel Museo d'arte Naif, mentre ad agosto si tiene la Rassegna Internazionale di Pittura Murales Naif con numerosi pittori provenienti anche dall'estero, che, ospiti della cittadina irpina, dipingono le antiche mura del centro storico. Situato all'estremità meridionale della bassa Irpinia, Lauro ha origini antiche romano-imperiali testimoniate non solo dalle scoperte archeologiche, ma anche da documenti che parlano dei laurinienses cultores, i sacerdoti di Lauro che consacrarono all'imperatore Augusto un tempio.

Affascinante è il Castello Lancellotti, dall'aspetto goticheggiante, tutto torri e pinnacoli: fondato nella seconda metà del X secolo da duchi Longobardi, fu distrutto e ricostruito dai normanni.
Saccheggiato dalle truppe francesi e incendiato nel 1799, fu restaurato dalla famiglia Lancellotti, che fece inserire un portale rinascimentale a bugna che ricorda quello di Porta Nolana a Napoli e termina con il motivo dello stemma di famiglia. Buona parte della facciata del castello è percorsa da loggiati con rosoni aragonesi simili a quello che separa la Torre di S. Giorgio dalla Torre di Mezzo al Castelnuovo di Napoli. Su due grandi cortili si alzano le mura merlate in pietra con diversi accessi intermedi che servivano da passaggio: nel primo dei due cortili si elevano il Mastio e una torre minore, dal secondo si accede agli ambienti più eleganti, le Sale della Musica e delle Armi, con un affresco, che ricorda l'incendio provocato dalle truppe francesi, insieme ad armi e corazze, il Salone Rosso, la Farmacia, con arredamenti e vasi d'epoca, la Biblioteca, che raccoglie testi antichi e moderni e la Cappella.
A Lauro è anche da visitare il delizioso centro storico e la Villa Romana, sorta tra la fine del periodo Repubblicano e il primo secolo dell'Impero.
Rimangono parti della zona termale:il Frigidarium, il Laconicum e il Calidarium, mentre in basso c'è un Ninfeo di mosaici. Palazzo Pignatelli, invece, è la sede del Museo Uberto Nobile (tel. 081.824.026.5), dedicato al trasvolatore lauretano ricordato dai numerosi reperti e cimeli delle sue esplorazioni polari. Al piano terra c'è il Museo di arte Naïf.

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