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La Puglia è decisamente una delle più attive regioni italiane dal punto di vista folkoristico. Se le feste di colore locale vi divertono, non perdetevi a Chieuti (in provincia di Foggia) la Cavalcata dei buoi e il giro del tarallo, centenarie manifestazioni organizzate in occasione dei festeggiamenti per San Giorgio, il patrono della città, che cadono il 22 aprile.

La gara dei buoi si corre su quattro chilometri e mezzo: partendo dalla periferia, verso il centro del paese, quattro coppie di buoi, trascinando un pesante carro addobbato, corrono al galoppo, pungolati dai cavalieri e guidati da cavalli. I preparativi per la corsa sono molto lunghi: durante l'anno si allenano i buoi e la sera precedente la gara (21 aprile) si fanno entrare le bestie in paese simulando la corsa. Trainando il carro pieno di rami di lauro, i buoi si fermano davanti alla chiesa dove il lauro viene benedetto e quindi distribuito alle famiglie del paese. Poi i buoi vengono portati nelle stalle dei Partiti, cioè i gruppi delle contrade del carro, dove vengono attentamente sorvegliati per evitare scherzi da parte degli avversari. Nel frattempo, viene preparato il Tarallo, una treccia di caciocavallo di circa 80 chili con le gesta di San Giorgio che andrà in processione l'ultimo giorno della festa insieme al simulacro del santo. Il mattino del 22 i buoi vengono lavati e addobbati, mentre nella piazza principale il sindaco dà inizio all'estrazione per l'ordine di partenza prevista per il primo pomeriggio. Poi carri e "carrieri" (i partecipanti alla gara), si radunano davanti alla chiesa per la benedizione e, ricevutala, si avvicendano verso il punto di partenza, in aperta campagna.Al segnale convenuto, i carri si girano su se stessi e iniziano a correre verso il paese. In attesa di applaudire la propria contrada, la folla corre e incita i propri paladini. Quando il primo carro arriva alla meta, gli altri lo seguono incolonnati nel viale principale e mentre i perdenti si allontanano, ai carristi vincitori viene consegnato il palio simbolo della vittoria e un cappellino colorato che indosseranno il 23 aprile durante la funzione religiosa quando porteranno in processione il simulacro del Santo. La festa continua nella serata con la banda, le bancarelle e spettacolari fuochi pirotecnici. Per informazioni: tel. 0882.689596.

Chieuti sorge sulle rovine di Cliternia e nel corso dei secoli fu feudo di grandi famiglie come i Carafa, i Guevara, i Gonzaga, i d'Avalos e i Maresca. Caratteristiche del centro storico sono le case basse ricoperte di fiori, gli antichi palazzi e i vicoli stretti da cui s'intravede la costa: a una decina di chilometri c'è Marina di Chieuti, una lingua di sabbia al confine tra Foggia e Campobasso.

Come andare

Chieuti si raggiunge da Foggia (a 60 chilometri) con la ss/16 fino a Marina di Chieuti, poi sp/44.

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